Gran parte del successo dei primi cinque film tratti dai romanzi di Fleming, per inciso quelli con Sean Connery, é dovuto al susseguirsi serrato di trovate geniali, spesso tecnologiche , ma sempre di una novità assoluta rispetto ad ogni precedente opera cinematografica. Un’autentica cascata di invenzioni, di personaggi inusitati, di situazioni estreme assolutamente imprevedibili quanto pero’ verosimili. Esaminiamole.
NOVITA’ GENIALI -1
Riuscirebbe mai qualcuno a sottrarre l’oro di Fort Knox, la riserva aurea più grande degli USA? La risposta e’ ovvia. Ma se quell’oro fosse contaminato radioattivamente resterebbe intoccabile per 50 anni…e le quotazioni schizzerebbero oltre la luna…!
Questo il succo della vicenda Goldfinger. Aggiungiamoci tre ingredienti e il fascino della storia e’ cinematograficamente assicurato. Il cattivo Goldfinger, che vuole avere il mondo in sue mani col possesso dell’oro di cui lui stesso fissera’ la futura quotazione con l’operazione sopradetta, e’ l’attore comico tedesco Gert Frobe, semisconosciuto nel resto del mondo, anche se ha avuto piccole parti in film importanti : corpulento, cinico, sinistro all’occorrenza, perfetto e memorabile nella parte. Il suo servitore e’ un bestione semi-invulnerabile per la sua forza erculea, con un fisico da vero “ armadio “ e sempre in marsina, che maneggia con estrema abilità un aggeggio inedito : un cilindro la cui tesa e’ in realtà un’affilatissima lama. Individua la vittima, e la fa secca lanciandoglielo al collo, una ghigliottina volante…
Come dicono le parole della canzone che e’ la centratissima colonna sonora cantata dall’allora sulla cresta dell’onda Shirley Bassey “ Goldfinger/ l’uomo dal tocco d’oro…” , e infatti ricopre d’oro una sua vittima, per farla morire per mancanza di traspirazione della pelle !

Essendo in tutto il mondo un attrezzo militare ambito, Ian Fleming, veterano dei servizi segreti inglesi, ben lo conosceva, ci ha sparato, sapeva che gli si può adattare facilmente il silenziatore, era la pistola di James Bond! Perfetta. E nelle sue storie lo mette ancor più in evidenza facendogli ritirare dal suo capo, l’onnipotente M del Mi 6- questa la sigla del servizio segreto di sua maestà a quel tempo - la vecchia Beretta che 007 amava usare…un falso, per evidenziare l’eccellenza della PPK, giacché una Beretta calibro 6,35 come quella citata non è un’arma ne’ da guerra ne’ da polizia….si’, uccide, ma e’ senza potere di impatto, un’arma da borsetta femminile, insomma….nemmeno paragonabile lontanamente al gioiello della Walther!
