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SKIFFLE, CHI ERA COSTUI ?


 

Di John Milner

Naturalmente non e' un costui ma uno stile musicale, che immagino ai piu' sia restato ignoto. Oggi solo chi bazzica vecchio country puo' incappare in questo stile, a meno che non sia un fan di Lonnie Donegan, il vero Re dello Skiffle.
Lo stile, se di vero e proprio stile si puo' parlare, nacque dallo spiritual, dal blues, dal country e dal folk, ma quindi anche dal jazz, negli anni '20/30 del Novecento. Sarebbe meglio definirlo piuttosto un ritmo, nervoso, scattante, velocissimo, che non fa restare fermi e che fu suonato inizialmente con strumenti primitivi come il washboard e altre percussioni varie oltre che con banjo e chitarra.
Fu proprio Lonnie Donegan, cantante di origine scozzese, a recuperarlo dalle sue origini eterogenee e trapiantarlo nell' Inghilterra degli anni '50, dove il terreno era ormai fertile per lo sbocciare del rock inglese e per la nascita di complessi quali i Cream, i Led Zeppelin, i Rolling Stones e i Beatles, che attinsero anche a questa musica. Mark Knopfler dei Dire Straits lo considera, come pure Brian May dei Queen, una pietra angolare del rock britannico, e Paul McCartney, con l'album " Putting on the Style" di fine anni Settanta volle creare un documento storico registrandolo assieme a Donegan e ad altri grandi del rock.
Aldilà della storia e delle influenze, e' esperienza da non mancare ascoltare questo ritmo convulso, trascinante, coinvolgente al massimo, per carpirne la vitalita' e riceverne sensazioni. I brani che più degli altri trasportano in questa atmosfera " elettrica " sono naturalmente tutti eseguiti da Lonnie Donegan, e, scegliendo " My dixie darling ", " Casey's last ride ", " Leinemann's potatoes ", " Does your chewingum lose its flavour ", " Jack O'Diamonds " e' praticamente impossibile restare fermi e, per chi suona la chitarra, non precipitarsi a prenderla in mano per seguirli !


 

 

 

 

 
   
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